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Lavori di ristrutturazione dell'Hotel Capri Palace









Impianto fotovoltaico parcheggi del Campus Universitario di Fisciano

Recupero Casa Rossa per residenze temporanee - Comune di Pontassieve


Lavori di restauro e consolidamento strutturale della Casina dell'Aquila - Scavi di Pompei



Lavori di protezione al fuoco della Piastra Parcheggi Roma Termini




Lavori di impermeabilizzazione della galleria Stazione dei Tribunali LINEA 1 della metropolitana di Napoli


Quartier Generale Ala S.p.a. Teatro Mediterraneo - Mostra D'Oltremare










Interventi di scavo, restauro e sistemativi del Castello di Lettere, Napoli

L'intervento relativo alla valorizzazione e fruizione del sito archeologico di Lettere ha permesso di migliorare la percezione e la fruibilità dell'intero complesso monumentale innescando un processo graduale e omogeneo di restauro e valorizzazione, elimininando ogni superfetazione che nel corso degli anni abbia stravolto l'intrinseca tipologia formale e strutturale delle emergenze presenti.
Gli interventi sono prevalentemente reversibili nel rispetto dell'originario ruolo delle emergenze sia architettoniche che archeologiche attraverso una fase di approfondita conoscenza delle aree ancora coperte, e l'utilizzo di materiali compatibili con quelli antichi, raggiungendo gli obbiettivi individuati. L'uso di elementi di completamento e di arredo, di materiali e di finiture ripetibili, seppure nella loro differente tipologia di impiego, rende l'intero intervento un sistema complesso ma non complicato nella sua lettura. L'ingresso all'intero complesso archeologico è stato completamente riqualificato riprogettando i percorsi interni ed esterni, la recinzione è stata recuperata e ripristinata secondo la tipologia presente avendo particolare cura al suo completamento, potenziando e riqualificando le aree a verde esistenti. All'interno del sito sono stati individuati tre percorsi personali: uno che porta al Castello, uno che porta alla Cattedrale e l'altro che conduce all'area archeologica esistente. Nell'area dedicata alla Cattedrale siè realizzato, oltre un gruppo servizi igienici, anche un info-point, con gli accessi protetti da una piccola tensostruttura. All'inerno della Cattedrale è stata realizzata una pedana provvista di appoggi puntuali, con struttura in acciaio zincato e pavimentazione calpestabiile in doghe di legno composito che occuperà perte della navata della Cattedrale, lasciando a vista le strutture già esistenti. Infine si è realizzata un'arco-struttura, ovvero un tipo particolare di tensostruttura costituita da archi in legno lamellare con un telo in PVC ombreggiante. Inoltre è stato ripristinato il vecchio ingresso alla Rocca mediante la realizzazione di un ponte in acciaio zincato con pavimento in legno composito. Per tutta l'area interessata ai lavori si è realizzato un nuovo impianto di illuminazione.

Terzo Valico dei Giovi - Impermeabilizzazione gallerie








Impianto fotovoltaico integrato CIS e Interporto di Nola

Con 25 MWp è stato realizzato il più grande impianto fotovoltaico integrato su copertura in Italia e uno tra i più grandi al mondo. Sono interessate all'intervento le coperture di Interporto Campano e di CIS - Centro Ingrosso Sviluppo Campano, un distretto logistico di estrema rilevanza per il Mezzogiorno, che comprende anche il centro servizi Vulcano Buono progettato da Renzo Piano. L'impianto produce a regime circa 33 milioni di kWh l'anno e soddisferà tutti i consumi di CIS e Interporto. Rilevante anche il contributo per l'ambiente: ogni anno si evita l'emissione in atmosfera di oltre 21.000 tonnellate di CO2. Grazie all'impianto di General Solar PV di General Membrane, l'impianto è a totale integrazione architettonica e ottiene così il massimo incentivo statale in Conto Energia. Nessun impatto visivo sulle coperture, nessuna struttura di sostegno, nessuna foratura o elemento passante il sistema impermeabile ed elevati livelli di produzione di energia elettrica contraddistinguono la soluzione adottata per questo impianto. La realizzazione ha previsto anche il rifacimento dell'esistente impermeabilizzazione con un sistema a garanzia ventennale, a doppio strato in aderenza totale e con isolamento termico in funzione delle necessità specifiche che è stato fissato meccanicamente nel primo strato, assicurando così nel tempo la tenuta del sistema dalle sollecitazioni dinamiche causate dal vento, particolarmente presente nella zona.


ADR Impermeabilizzazioni coperture Aereoporto di Fiumicino, Roma


Recupero del padiglione della Marina Mercantile con destinazione a Palazzo Congressi, Mostra d'Oltremare, Napoli


Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Padiglione della Marina Mercantile, localizzato nell’area Parco Congressuale, con futura destinazione a Palazzo dei Congressi, si colloca nell’ambito di un programma generale che la Mostra d’Oltremare S.p.A sta promuovendo, mediante l’elaborazione di progetti e l’avvio di cantieri, al fine di favorire e sostenere la valorizzazione socio-culturale, storico-ambientale ed economica dell’intero complesso costituita dall’intero parco polifunzionale della Mostra, con l’obiettivo di garantire il progressivo potenziamento ed il rilancio complessivo della struttura quale polo di attrazione cittadino e turistico, nonché importante centro e sede di manifestazioni (fiere, congressi, eventi e spettacoli).
La Mostra d’Oltremare fu inaugurata come Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare il 9 maggio 1940, progettata dal Governo come Esposizione Tematica Universale, insieme al parco dell’Esposizione Universale di Roma (poi EUR). L’impianto urbanistico, ideato ed allestito a partire dal 1937, è costituito da diversi fabbricati e da 36 padiglioni espositivi immersi in aree progettate a verde ricche di essenze importate dalle terre d’origine al fine di riproporre in ogni aspetto (habitat, flora, architetture) le colonie d’Oltremare. La Mostra, gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale fu ricostruita agli inizi degli anni ’50, sostituendo gli edifici distrutti con nuovi manufatti con un’impronta più tipicamente razionalista. Dagli anni ’60 in poi, l’utilizzo parziale delle aree come quartiere fieristico, una generale incuria del verde e di alcuni edifici oltre ai danni provocati dall’occupazione dei suoli per ospitare containers, a seguito del terremoto dell’80, hanno contribuito al degrado della Mostra ed alla mancata fruizione di molti edifici e di vaste aree.
Nel 1998 fu avviato un progetto di tutela, riqualificazione e valorizzazione dell’intero patrimonio ambientale, architettonico ed artistico ed un progetto di sviluppo economico-aziendale.
Il 16 gennaio 2001 nacque definitivamente (a seguito di trasformazione dell’Ente gestore in Società per Azioni) la “Mostra d’Oltremare” S.p.A.
Il nuovo Centro Congressi offre 9 sale convegni, inaugurate nel 2012, per consentire la perfetta organizzazione di congressi di dimensioni grandi, medie e piccole.
Si segnala la flessibilità degli spazi, sia delle sale congressuali (predisposte per essere aggregate o frazionate a seconda delle esigenze) e sia di quelli comuni (concepiti per lo più privi di partizioni interne e pertanto polifunzionali ed adattabili alle più svariate richieste):
1.140 posti: Sala 1
500 posti: Sala 5
230 posti: Sala 3
215 posti: Sala 7
170 posti: Sala 2
120 posti: Sala 8
70 posti: Sala 6 e Sala.9
36 posti: Sala 4
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